venerdì 25 maggio 2012

Ci sarò? dove? al MammaCheBlog...

Alla fine ci sarò anche io!
Dove?
Al MammaCheBlog Social Family Day  evento dedicato alle mamme della Rete e organizzato da FattoreMamma in collaborazione con Mommit  e ReteLab e avrà luogo a Milano il 9 giugno presso il Quanta Village.

E’ un incontro che vede protagoniste le donne, mamme e blogger e io potrò finalmente dare un volto a tutte le mamme che sono in Rete, con le quali parlo via skype, chatto su whattup e mi sento via telefono... 
Un appuntamento utilissimo per molte mamme che vorrebbero conoscere da vicino quali sono le occasioni lavorative e non che offre il mondo virtuale, un  mondo che ha un sacco di potenzialità ancora tutte da scoprire.
Durante la giornata si susseguiranno talk, dibattiti e corsi, e nel frattempo bimbi e mariti potranno divertirsi all’interno della location scelta per l’evento.

Un'occasione di crescita per tutte le mamme 2.0



venerdì 11 maggio 2012

La mia prima dichiarazione d'amore per il tuo primo anno...

Pensavo di scrivere un lungo post, ma invece avrei talmente tanto da dire, da dirTi che un post non basterebbe.
Così in questo primo anno di vita insieme voglio dirTi 365 volte grazie!

Grazie perché con te ho capito che cosa sia il vero amore, quello che scopri soltanto quando diventi mamma, quello che quando ancora non lo sei dici alle altre di comprendere, ma in realtà quella comprensione è solo un millesimo di quello che poi ho provato quando ti ho stretto a me 365 giorno fa...

Grazie perché ho capito che tu sarai la mia unica certezza, la mia ragione di vita.. Si perché una cinica come me, sostenitrice della tesi per cui "l'amore è eterno finchè dura" non può che inchinarsi al suo piccolo grande principe azzurro.

Grazie perché con te mi sono presentata a me stessa e al mondo per la seconda volta: mi sono scoperta fragile, apprensiva, a volte maniacale, eccessiva nei pianti e nei rimproveri, mi sono scoperta schiva e di nuovo allegra, solida nelle mie convinzioni e aspettative.


Grazie perché mi sono scoperta mamma io che non ho mai sognato l'abito bianco, che non sono la casalinga perfetta e che non ho mai voluto esserlo... Io che già adesso ti rincorro, mi rotolo sull'erba con te, faccio la lotta come ho sempre immaginato di fare con la mia altra metà della mela! E tu sei la mia altra metà...

Grazie perché con te ho imparato che gli amici possono non sempre essere tali e che i gesti più belli possono arrivare da chi non ti saresti mai aspettato... Ma ancora di più mi hai fatto capite che non tutto va preso di punta, che è meglio lasciare andare, passarci sopra, riderci sopra! Perché io ho te, ho noi e il resto non è poi così importante!

Grazie perché ho imparato a gestire meglio il tempo, a delegare e a non prendermela se non ce la faccio a fare tutto. Ho una lista di priorità ma se non riesco ad andare dal parrucchiere e se magari lo scorso anno sfoggiavo una depilazione da invidia e quest'anno un po' meno non me ne faccio un cruccio!
Tanto per te sono bellissima comunque!

Grazie perché quando ti guardo vedo me e vedo tuo babbo, vedo noi e non posso che essere innamorata!

Grazie perché questi 365 giorni sono stati semplicemente nostri! 

mercoledì 9 maggio 2012

Cara nonna e se ti dicessi che molti giochi Chicco sono fatti in Cina?

Qualcuno dovrà pur dirlo alla nonna (alias mia suocera) e a tutte le signore che incontro al parco che i giochi della Chicco non sono sempre realizzati in Italia?
Ebbene si, vai a spiegarlo a queste over '70 che la Chicco non ha più le caratteristiche che aveva anni fa... quando la Chicco sapeva di Italia, di quell'Italia del boom economico ...
Che è stata un'azienda che ci ha portato nel mondo e che ha fatto crescere milioni i bambini... Anche io, a quanto dice mia mamma sono cresciuta con Chicco... Fedele compagno di mamme e bambini.

Poi arriva la globalizzazione, la crisi economica e i giocattoli Chicco se ne vanno in paesi lontani (come gran parte di prodotti di tutti i generi) e poi tornano in Italia...
Se lo dici a mia suocera non ci crede.
Suocera: "ti ho comprato questo giochino, sai per iPepo soltanto giocattoli fabbricati in Italia, non voglio roba fatta in Cina"....
io: ummmm.... Silenzio... "grazieeee..."
Dopo qualche settimana rieccola arrivare con un altro gioco, ma con la stessa  affermazione e io questa volta in punta di piedi "ma lo sai che nel telefonino che ci hai regalato qualche tempo fa c'è scritto che è stato fatto in Cina?"
S: "non è possibile, ti sta sbagliando. La chicco è italiana"
I: "guarda... è italiana certo. La creatività e poi i controlli si fanno in Italia, ma la produzione è all'estero. Delocalizzano insomma"
S: "Dici.... [pausa di silenzio] - Si ma la Chicco è sempre la Chicco"

Così per questa prima rubrica dedicata a chiarire i dubbi di mamme e non solo, ho inviato alcune domande all'ufficio stampa di Artsana, il Gruppo di cui Chicco fa parte, e di seguito riporto quello che mi hanno risposto.

"Chicco concepisce, progetta e sviluppa i suoi prodotti in Italia, dove Artsana ha mantenuto tutte le attività a più alto valore aggiunto e contenuto tecnologico ed il proprio know how.
I processi produttivi sono in parte delocalizzati in diverse parti del mondo tra cui anche la Cina. In Europa sono operanti 9 unità industriali (7 delle quali in Italia) che occupano oltre 1500 dipendenti". 

Avevo letto in Rete di un grave incidente avvenuto qualche anno fa in Cina e dove si dice fosse coinvolta anche Chicco. Così ho chiesto quale fosse la situazione dei lavoratori nei paesi dove Chicco produce.

martedì 8 maggio 2012

Alzi la mano chi ha il coraggio di dire che le mezze stagioni non esistono più...

Chi ha ancora il coraggio di dire che le mezze stagioni non esistono alzi la mano ma si prepari ad essere strozzato.
Quei discorsi da vecchie comari per cui tra amiche ci diciamo che non sappiamo come vestirci perché dal freddo si passa ad un caldo mostruoso devono finire.
Davanti a un aprile appena passato e a questo inizio di maggio così è bene starmi lontano.
 
Ecco le categorie dei "meteo previsioni dipendenti": 
- Quelli cheche ventilavano il problema della siccità: tranquilli pericolo scampato. Qui ha piovuto talmente tanto che a un certo punto pensavamo di essere saliti su una macchina del tempo e di essere stati catapultati a novembre, ma al novembre del '66;
 
Quelli che odiano il caldo e che appena si devono togliere un maglione di lana, dicono che "io questo caldo proprio non lo sopporto" dico di stare calmi e di pensarci due volte prima di aprire la bocca.

- a quelli come me che si erano fatti prendere dall'entusiasmo del sole e tanto da fare il cambio degli armadi quando ormmai un mese fa ci fu quell'ondata di caldo anomalo... dico mai più...

Io mi ero lasciata fuori solo un maglioncino di lana che ho indossato ieri mattina per andare a lavoro... mattina inverno con pioggia, pomeriggio quando uscita da lavoro sono andata a prendere iPepo il sole era uscito tutti erano con magliette di cotone e io mi sentivo un'aliena.
Mi guardavamo dall'alto del loro look estivo e io sembravo venuta dal Trentino!

In tutto questo ecco che poi si apre il problema frescate.
iPepo questo inverno era sempre fuori sino alle 19.00 con quel freddo pungente e mai un raffreddore.
Nel giro di un mese si è ammalato già due volte: la prima con antibiotici al seguito e febbrone da cavallo, adesso con una tosse che sembra uno che fuma da 40 anni o un malato di tisi (scegliete voi quello che preferite).

Che palle dico io.
Ora basta.
Prima vestilo a strati come fosse una cipolla, poi coprilo ma non troppo... ma fatevi i c...i vostri.
Ieri lui era vestito a modo, come pare a me. Da mezza stagione: jeans, polo a maniche lunghe con colletto tirato su e nel tardo pomeriggio giubbottino di inceratino...
Ma c'è una categoria che sembra non risentire della mezza stagione... chi? sono le zanzare che ci sono già come fosse estate! Maledette loro e la primavera che non vuole arrivare!

lunedì 7 maggio 2012

Borsa Mon Amour 2^ puntata: dalle borse delle mamme blogger a quelle scovate in Rete

Se avete visto l'album delle borse delle mamme blogger sulla mia pagina FB vi sarete sicuramente accorte di una cosa. Se non lo avete ancora visto, fatelo andando qui e se state scoprendo adesso la mia iniziativa e volete mandarmi la vostra borsa fatelo scrivendo qui... Dopo questa piccola premmessa vi chiederete che cosa avrò mai scoperto... Beh non ho scoperto nulla, ma sicuramente ho avuto la conferma  di non essere la sola ad aver usato pochissimo la borsa da passeggino... 
I motivi descritti nel primo post dedicato alle borse e così ho deciso di farmi un giro in Rete alla ricerca  di qualche borsa che potrebbe fare proprio al caso mio e di soprattutto di tante neo-mamme.
Questa è una mia piccola selezione.
Il brand Becatò, scoperto per caso su FB mi piace davvero molto: una varietà di borse, colorate e capienti:

bauletto in camoscio a doppio manico e tracolla;

Secchiello in casmoscio traforato;


shopper in morbida pelle di vitello con dettagli argento e fiocco a contrasto






Mi piace molto la VIP MUM - Very Intelligent Pocket Mum - by Tintamar.  Colorata, capiente e intelligente è in nylon e ha 12 tasche di differenti dimensioni per portare in giro tutto il necessario per il bebè: all’interno removibili ci sono il porta biberon termico e una pratica busta dove riporre i pannolini. In più una rete per custodire le cose più piccole e una pratica tracolla. 
Colori: fucsia, turchese e taupe.
Qualcosa di più classico? Ecco le nuove borse Dili Best ispirate all'intramontabile modello Birkins (da sempre una mia passione).
E dato che sono i dettagli a fare la differenza si possono aggiungere un comodo beauty rettangolare e un portabiberon sempre nello stesso materiale lavabile con un semplice colpo di spugna. Disponibili nelle colorazioni bianco e burro e adattate sia alla stagione estiva sia a quella invernale.

 
E voi avete borse da suggerire perchè una mamma possa sentirsi sempre bella ed elegante?

mercoledì 2 maggio 2012

Outfit da rientro in ufficio... dopo un lungo Ponte e una notte insonne

La primavera stenta ad arrivare e con lei anche i colori...
Eccomi a lavoro e ovviamente ho la sindrome da rientro sia perchè dopo un Ponte così lungo mi sono forse un pò troppo rilassata, sia (e credo soprattutto) perchè stanotte è stata Bianca...
iPepo ha una tosse che sembra un 90enne che ha fumato per una vita e così collo e ninne nanne mi hanno provata.
Ma a lavoro devo essere presentabile. 
Tacchi nemmeno a parlarne e poi questa priumavera che tarda ad arrivare continua a farmi prediligere il nero come colore per i miei abiti.
i nuovi jeans di un rosa tenue tenue mi sembravano, però, ben auguranti per invocare la primavera e il sole...

E voi cosa avete indossato stamani?

lunedì 30 aprile 2012

Aspettando la notte bianca in una Firenze a misura di baby? Mah...

Un anno fa alla Notte Bianca tu eri dentro di me questo anno sei con me!
Questa Notte Bianca è dedicata ai bambini perché il sindaco ha dichiarato che "Firenze è una città senza età, di tutti"...
Non ne sono sicura!

Avevo scritto un post sulla maleducazione e su come i marciapiedi siano sporchi, sul degrado delle vie del centro storico che sono sporche e maltenute tra l'indifferenza del Comune e quella della gente.
Poi ho postato le foto sulla bacheca di Fb di Matteo Renzi, ma nulla! Allora gli ho scritto una mail e poi ancora un'altra e una terza ancora, ma niente tutto tace.
Ma se neanche il primo cittadino risponde come puó dire che Firenze è a nosura di bambino. Se non si ascoltano le mamme con chi si prendono le misure?
Sono certa che sarà una splendida Notte Bianca (e noi, tempo permettendo, ci saremo), il cartellone degli eventi per i bimbi è molto ricco ed è un peccato che si riduca a una sola sera.
Si perché poi i baby eventi durante l'anno sono praticamente assenti!

Ma non è tutto:
Delle strade ho già detto e non voglio ripetermi, ma veniamo ai giardini del centro.
Quello in piazza d'Azeglio ha solo due altalene per i piu piccoli, troppo poche per uno dei giardini più grandi del centro;
Il giardinetto davanti alla moschea conta zero altalene e da una certa ora, beh meglio non entrare e passare di lungo...

Per non parlare degli asili nido che peró sono un problema italiano e non solo fiorentino!

Allora spiegatemi cosa significa a misura di bambino! Esistono degli indicatori?
E le vostre città sono a misura?
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